Inserito da Stefano Giannetti il 14/05/2012 alle 12:18 nella sezione cross & trail/1418/vc
In un caldissimo sabato di metà maggio è andata in onda la sesta puntata delle Porte di Pietra, dal 2007 uno dei trail storici nel panorama italiano, creato, gestito dal gruppo di agguerriti trailers gli Orsi.
A Cantalupo Ligure in Val Borbera ben 549 podisti si sono cimentati sulle tre distanze.
Quest’anno infatti alla gara regina delle Porte di 70 km e 4000 mt D+ e alla sorella “minore” le Finestre di 37 km 1900 mt D+ si è aggiunta anche il Castello di Pietra giro corto di 16,7 km 760 mt D+ per chi voleva fare la prima esperienza e provare le emozioni e le fatiche della corsa in natura.
Il caldo ha dominato in tutti i sensi tutte le gare e fin a dalle prime ore del mattino il sole ha picchiato implacabile sulle teste e le gambe dei concorrenti; ben 100 saranno i ritirati su 300 partenti della lunga.
Non volendo arrivare all’ultimo momento e vista la partenza alle ore 8,00, mi sono presentato fin dalla sera prima anche per godere della rinomata accoglenza pre ma anche post gara che caratterizza l’accoglienza con ricco pasta party il venerdì sera e grande cena finale con musica dal vivo,il tutto magistralmente gestito dai volontari della Croce Rossa.
Si è capito subito fin dalla prima salita esposta al sole che sarebbe stata una giornata difficile in cui gambe molli e grande fatica a tenere il ritmo hanno condizionato tutto lo sviluppo della gara.
Al secondo ristoro al km 21 avevo già aggiornato l’obbiettivo da “un tempo sotto le 11 ore e trenta” ad un più realistico “vediamo di chiuderla”.
Il seguente tratto con salita al Monte Antola e viste superlative fino al mare della Liguria è stato il momento topico dello sforzo; gli Orsi non contenti di proporre la loro versione naturalista del trail, quindi in piena autosufficienza alimentare con ristori solo liquidi,hanno pure messo il successivo punto acqua ben al 40 km.
Sono andate in onda scene di ordinaria carenza idrica, con i gitanti che hanno dovuto dissetare i barcollanti podisti che giungevano stremati sul colle Antola.
In questo tratto ho pure deciso di prendere il volo, ma non fraintendete,non nel senso del ritmo,ma che sono proprio volato a terra per fortuna senza conseguenze vistose.
Al ristoro credo di aver ingurgitato un litro tra acque e sali; molti intorno a me toglievano il pettorale ma io sguardo a terra ho evitato tutte le sirene tentatrici e ho ripreso il cammino .Naturalmente abbiamo ripreso a salire al Monte Carmo e poi a scendere e poi a salire al al Monte Ebro, tutte montagne con sentieri che salgono in cresta per la massima pendenza.
A metà pomeriggio un pò il vento in quota, un pò il bel bosco che abbiamo attraversato prima dell’ultima asperità di giornata, un pò che si beveva meno le gambe hanno ripreso a macinare; quando poi si avvicina l’ultima discesa le pile mentali come per incanto si ricaricano,e alla fine nella dolce luce del tramonto sono giunto nell’affollata piazzetta dell’arrivo a Cantalupo.
La strada è ancora lunga ….
Stefano
| Le Porte di Pietra | |||
| atleta | time | pos | TURCO |
| Stefano Giannetti | 12:30:56 | 90/196 | 464 |
| Riccardo Biffi | 13:37:27 | 133/196 | 417 |
| Le Finestre di Pietra | |||
| atleta | time | pos | TURCO |
| Marco Frigerio | 04:41:28 | 12/193 | 265,3 |
| Stefano Baciocchi | 06:14:33 | 115/193 | 211,3 |
| Chiara Tieghi | 06:50:40 | 168/193 | 184,3 |
| Il Castello di Pietra | |||
| atleta | time | pos | TURCO |
| Alessandro Alboni | 01:40:37 | 23/140 | 197,7 |
| Max Marta | 01:45:36 | 39/140 | 185,7 |
| Sofia Scanziani | 01:51:14 | 55/140 | 174,7 |
| PierMario Sasso | 01:58:00 | 71/140 | 162,7 |
| Enrico Grimaldi | 02:25:28 | 122/140 | 126,7 |


