AMBROGINO D’ORO

STELLA D'ORO CONI

Vita del Club

La compilescion del SegrElio

Inserito da Franz Rossi il 26/02/2007 alle 14:37 nella sezione vita al club

L’appuntamento settimanale con Il Lunedì del Segrelio è diventato per molti un appuntamento imperdibile, e se qualche volta si ritarda di un paio d’ore la pubblicazione subito arrivano le irate sollecitazioni dei Segrelio-dipendenti…
Tale e tanto successo meritava di più, così abbiamo fatto la compilation dei lunedì di questi primi due mesi del 2007. E a questa compilation ne seguiranno altre, con cadenza mensile… e poi magari il calendario a fine anno.
Per adesso godetevi l’antipasto.

Prima di Gennaio – Uè, le feste sono finite, l’allegria ci voleva e non è mancata come dice il proverbio:
De tant in tant bisogna far sorà i verz.
Di tanto in tanto bisogna raffreddare i cavoli.
Ogni tanto bisogna divertirsi. Adesso sotto con allenamenti e campestri.

Seconda di Gennaio – Uè, il Viceavita ha offerto un brindisi per il compleanno e il suo convalescente ritorno e noi…
A l’amis pelegh el figh, a l’inimis pelegh el persegh.
All’amico pela il fico, al nemico pela la pesca.
Sbuccia il fico e sbuccia la pesca sono due modi per dire di aiutare un amico e non il nemico. Il fico era considerato uno dei frutti più buoni e nutrienti.

Terza di Gennaio – Ue’, attenzione che Febbraio è in arrivo:
Chi voeur cambià miee la menna al sò de fevree.
Chi vuol cambiare moglie la esponga al sole di febbraio.

Quarta di Gennaio – Ue’, è stato eletto il nuovo consiglio, speriamo che gli addetti ai lavori non facciano proprio il vecchio e conosciuto modo di dire:
Per paccià el paciotta, per bev el bevotta, l’è lavorà ch’el borbotta.
Per mangiare mangiotta, ber bere bevotta, è a lavorare che borbotta.

Prima di Febbraio – Ue’, dedichiamo il proverbio al povero “calcio impazzito”:
Cont i matt ghe voeur on bon legn.
Con i matti ci vuole un buon bastone.
Ci sono i “non matti” che fanno i matti e quindi con una buona dose di legnate si raddrizzano.

Seconda di Febbraio – Ué, entriamo nel tema: stiamo organizzando la solita “cassoeulada”:
Gh’è pòcch de sfojà verz.
I cavoli in milanese “verz” quando arrivano in cucina danno sempre un senso di ricchezza, sono tondi, grossi, ricchi di foglie e riempiono le pentole.
Il proverbio si usa quando si è di fronte a una situazione magra o di miseria, dove per qualsiasi circostanza si sperava di trovarsi davanti all’abbondanza e s’incontra invece la scarsità.

Terza di Febbraio – UE’, San Valentino è passato e TUTTI hanno festeggiato.
Una volta i soffitti delle case avevano in bella vista le travi:
El paradiss di poveritt l’è querll de voltà ‘l cùu ai travit.
Il paradiso dei poveretti è di voltare il sedere alle travi.
L’unico piacere che si possono permettere i poveri è quello di fare all’amore.

Quarta di Febbraio – Uè, questa mattina ho accompagnato in bici il gruppo “inps” a vedere quei matti che scalavano il Pirellone senza preoccuparmi del vecchio proverbio (che masaràda = che bagnata).
Quand el gatt el se lecca sora i orecc, el pioeuv de cert.
Quando il gatto si lecca sopra le orecchie, piove di sicuro.
La prossima volta ascolterò quello che mi dice “Virgola”.
Saluti Segrelio

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