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Triathlon

In MTB all’Idroscalo: l’ultima gara da rookie

Inserito da Stefano Scala  il 19/10/2009 alle 14:51 nella sezione triathlon/1418/vc


Con la gara di duathlon MTB dell’Idroscalo ho concluso la mia stagione da rookie della multidisciplina. Un anno segnato dai debutti in gare di duathlon prima e di triathlon poi. Una stagione di intense emozioni e di inedite prestazioni, di gare avvincenti e di sfide ricorrenti. Ma anche un anno di nuove amicizie, di salaci battute e di grande grande divertimento. Che ritengo essere sempre la cosa più importante per chi fa sport.

Vorrei spendere un paio di parole per dire grazie a tutti coloro che ho incontrato e che mi hanno accompagnato in gara, dal debutto assoluto ad aprile fino a sabato scorso. Per comodità, vi divido per categorie, così è più facile ricordarsi di tutti (spero!)

I CAPISQUADRA
L’appellativo va di diritto a Giorgio “Il Grigio” Alemanni, il quale – fin da quando mi sono iscritto al Road ormai tre anni fa – mi invitava a provare la multidisciplina; quest’anno ho finalmente avuto il coraggio di ascoltarlo e di buttarmi in una specialità per me assolutamente sconosciuta. E’ stata un’esperienza fantastica!
Segue a ruota “Captain” Ale Bucci, che continuo a ritenere un pazzo scatenato per le sue teorie di allenamento ma che rimane un grande per come sa affrontare ogni gara, tenace per determinazione, forza e coraggio. Un vero capitano!

I SENATORI
Ovvero, tutti coloro da cui ho imparato tanto, veramente tanto quest’anno. Da Andrea “Tri-demonio” a Marco “007” Galliena, che mi hanno svelato i segreti e le accortezze da attuare in zona cambio; da Giancarlo “Gian” Pittoni, impressionante tutte le volte che mi è capitato di incrociarlo in bici, a Massimo “Acquelibere” Belossi, che ancora si chiede come io faccia a nuotare a rana tutta la prima frazione di un triathlon… misteri della natura umana!
E poi, Ricky Ghidotti, un corridore d’altri tempi, vista la bici con cui si è presentato ad ogni gara; ma nell’ultima occasione l’ho lasciato a bocca aperta, avvalendomi di un mezzo molto più “goliardico” del suo.
Bruno “Tortello” Meneghetti, una vera mente matematica, sia per come sa leggerti ogni tipo di classifica sia per come sa impostare alla perfezione qualunque tipo di gara. Monaco è stata una perla, grandissimo Bruno!
E ancora, Paolo “Visigoto” Visigalli, che ammiro per l’estrema versatilità delle incredibili prove compiute quest’anno ma da cui non mi farò più consigliare l’abbigliamento natatorio (scherzo, ovviamente). Roberto “Fandango” Russo, il quale mi ha dimostrato coi fatti come bisogna sempre seguire i consigli dei senatori (Lerici docet). E Paolo “Embrunman” Marini, che prima o poi raggiungerò in cima all’Alpe d’Huez.
Infine, menzione speciale per Max “Iron5” Marta, vero mio guru del triathlon. Da quando, a Rimini, mi ha lanciato l’idea di debuttare entro l’anno nella triplice fin quando mi ha randellato sui denti a Lerici. Un esempio da cui c’è solo da imparare. E’ stato divertente sentire i suoi sfottò prima e dopo ogni gara. Spesso prima piuttosto che dopo… eheheh

I COMPAGNI DI ALLENAMENTO
In primis Francesco Vitale, che si è sottoposto con me ad una serie di massacranti uscite in bicicletta. E poi Robino Arti, che invece non sono riuscito a portar fuori in bici ma che mi ha praticamente buttato di peso in piscina, con tutte le volte che me lo ha ripetuto. Ora ci sono, anche se a nuoto la sua scia la vedo solo da lontano.
Così come da lontano in vasca vedo Daniele Ferreri. Ma tu sei nella mia corsia, prima o poi ti vengo a prendere.
E ancora, Marietto Marseglia, con cui facciamo km e km su e giù dal Parco di Trenno. E’ pur sempre il campione sociale di maratona della sua categoria, chapeau.
Attilio “Segriglio”, che mi fa morire ogni volta che c’è la spunta di una gara e lui, imperterrito, si posiziona in prima linea accanto a triathleti che hanno disputato le Olimpiadi. Solo per questo, sei un grande.
E, last but not least, Ale “Tri-Conte” Cipolat, con cui ho condiviso la mia prima sessione di allenamento in altura, oltre ad una serie di pazzie che, con il senno di poi, non so se avrei fatto (vedi la discesa in mtb dal Foscagno). A Livigno ci siamo preparati alla grande, ma l’anno prossimo si raddoppia la permanenza, lui già sa.

I ROOKIES
La tri-wave 2009 è stata assolutamente ricca, ovviamente non riesco a menzionare tutti, ma alcuni che ho conosciuto meglio certamente si. Di sicuro, Marco “Bagai” Battaini, che ha esordito con me a Rivergaro allorché ho subito capito di che pasta è fatto il ragazzo. Scorza dura, quella dei campioni.
Matteo “Padellone” Pirola, il più pazzo di tutti per le gare doppie e triple che sa affrontare in un solo weekend, allegro in qualsiasi situazione e sempre pronto alla battuta per sdrammatizzare qualunque evento negativo in gara. Questo è lo spirito che dovrebbe avere ogni sportivo.
Giulio Graziani, scientifico nella preparazione agli appuntamenti e notevole in piscina, mi ci vorrà ancora molto per avvicinarti in vasca. Chi invece ho avvicinato e incredibilmente battuto (Parma, 31 maggio, data segnata in rosso sul mio calendario perché resterà l’unica) è Gianni “Duabolik” Pistis, il quale però sta lavorando sodo in bicicletta. L’anno prossimo ci darà la paga anche su due ruote!

LE TRI-LADIES
In prima fila la grandissima Luisella, sempre presente in tutte le occasioni, da gennaio ad ottobre. Infaticabile. La bionda Tri-Sara, di cui ammiro la determinazione e la carica agonistica, così come la simpatia nel dopo-corsa; e la mora Feda, che ho conosciuto in dolce attesa e mi ha quasi stracciato a Lerici, al suo ritorno in gara un solo mese dopo la maternità. Sono rimasto senza parole!
E ancora, Carla e Angela, con cui prima o poi riusciremo a fare un’uscita in bici, anche se loro dispongono di mezzi meccanici notevolmente migliori del mio. Roberta, che ha iniziato in sordina ma ora è pronta per essere una vera tri-sposina. Auguri!
E poi, la più eclettica, Bianca: già maratoneta, già crossista, già pistard, ma che ha incredibili potenzialità anche in bicicletta.

I NUOVI
Tutti coloro i quali, anche con i miei racconti, ho avvicinato un po’ a duathlon e triathlon. Loro hanno già capito a chi mi sto riferendo: Andrea NoireLorenzo BrinaMarco Farina, l’anno prossimo vi aspettiamo tutti in zona cambio!

Un grazie anche a tutti quelli che non ho potuto elencare in questa veloce carrellata ma con cui ho condiviso le fatiche di parecchie gare: penso a Fabio Cusimano, Luca D’ammora, “Supermario” Maitilasso, Giovanni Sgaramella, Stefano “Tri Lions”, Massimo Filasieno, Paolo Nava, Andrea “Acquaman”, Luca Pavan e tutti gli altri che ho conosciuto meno ma che hanno faticato allo stesso modo.

Infine, un ultimo pensiero per chi, pur vedendomi letteralmente a pezzi alla fine di una gara, mi ha incitato a continuare sulla strada della multidisciplina: “Sapevo che correvi forte ma oggi ho visto che vai molto bene anche in bicicletta. Dacci dentro con il nuoto e vedrai che ti toglierai grandi soddisfazioni!” – mi disse.
Era l’inizio di maggio, eravamo a Casatenovo.
Claudia, non scorderò il tuo sorriso e non dimenticherò queste tue parole. Questa è stata la stagione da rookie. Ma è solo l’inizio.

Grazie a tutti, tri-Road. Siete grandi. E siamo davvero una squadra fortissimi!

AUW!
Stefano

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