Inserito da Ettore Comparelli il 26/04/2009 alle 20:50 nella sezione tapasciate
Cari amici Road,
stamattina vi avevo invitati ad una gara un pò particolare a Vanzago, vicino a casa mia; col senno di poi la possiamo definire “la corsa che non c’è”!
Mi alzo e guardo fuori: piove! Lo dico a Maria Grazia che mi risponde: “Bene, così sto a letto” e si gira dall’altra parte.
Faccio colazione, mi preparo ed esco; invece della bici prendo … l’ombrello e mi avvio alla partenza. Dopo pochi metri incrocio un scatulìn dal lustèr; l’autista abbassa il finestrino e mi chiede: “Scusi buon uomo, sa dov’è la partenza?”. Naturalmente non gli dico che è fuori strada e sta andando in direzione opposta; salgo sull’auto di Mirco, il Principe delle Tapasciate e lo accompagno; e meno male che era da solo perché per salire dietro avrei dovuto… svitarmi le gambe e metterle sul portapacchi.
Arriviamo al ritrovo; è tutto pronto; c’è il Mario, l’assessore con le medaglie (a la fìn ‘an trùa i danè) e una ventina di volontari; io e Mirco siamo gli unici concorrenti e ci dicono che la corsa è rimandata a domenica prossima; nel frattempo alla spicciolata arriva qualcun altro che sarebbe intenzionato a correre; alla fine saremo una trentina; arrivano anche i ciclisti del servizio corsa; a tutti ripetono che la gara è rimandata e che se comunque vogliamo correre il percorso è segnato e misurato.
Gli organizzatori si aspettavano una partecipazione di tipo familiare; bambini, mogli e/o mariti sedentari; gente cioè che quando piove fa esattamente come Maria Grazia; gli unici ad arrivare invece sono stati i runners veraci, quelli che non li ferma nulla e nessuno; freddo, gelo, pioggia, vento non ci fanno un baffo; noi siamo sempre pronti a correre.
La decisione del rinvio mi sembra quantomeno discutibile ma non ho voglia di litigare; con Mirco ed Enrico decidiamo di partire comunque; parcheggio l’ombrello e via!
Il percorso si snoda sui sentieri dove abitualmente (cioè quasi mai) mi alleno; giriamo attorno all’Oasi del WWF; fango ce n’è q.b. Faccio io l’andatura; non che di solito vada forte ma dopo meno di un km mi rendo conto che le mie gambe non hanno per niente smaltito i 25km collinari di ieri ed allora… rallento.
Qualcuno ci sorpassa; qualcuno che fa il giro al contrario lo incrociamo; ad un amico a spasso col cane (lui con l’ombrello ed il cane con l’impermeabile) che chiede: “Ma c’è una gara?” rispondo: “Sì c’è la gara che non c’è!”; mi guarda un po’ perplesso e poi dice al suo cane: “Questi chì in propi matt de legà”.
All’arrivo riusciamo anche a fare una foto di gruppo sotto il cartello del ristoro che non c’è.
Manco a dirlo con sei presenze siamo il gruppo più numeroso che non c’è.
Un caloroso grazie agli amici che sono venuti ed in particolare ad Enrico e Mirco che mi hanno più volte aspettato sul percorso.
Alla prossima gara che (non) ci sarà,
Compa

Il gruppo Road al ristoro che non c’è della corsa che non c’è



