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Il fattore peso?

Inserito da Franz Rossi il 16/06/2007 alle 11:02 nella sezione storie

Venerdì pomeriggio pigro alla sede del Road.
Segrelio è impegnato a calcolare i risultati finali dei Campionati Sociali incrociando il responso della pista con le tabelle master della Fidal per ottenere il verdetto finale.
Isolano e Rudy terminano le operazioni di iscrizione ai Campionati Italiani, mentre Corrado Montoneri li assiste in attesa che arrivi la carta intestata dei Campionati il cui logo è stato disegnato da lui.

Entra un ragazzo in sede.
“Mi chiamo Salvatore, ho telefonato poco fa, devo iscrivermi alla Fidal per partecipare tra 15 giorni ad una mezza maratona”
Iniziano le domande di rito: come sei venuto in contatto con il Road, hai la visita medica, cos’hai in mente di fare, come ti alleni eccetera…
E qui iniziano le sorprese!

Ecco in breve la storia di Salvatore Ciconte, classe 1976, neo socio road, pugile, con una lunghissima storia di dilettante alle spalle e che ieri sera ha debuttato al Palalido come professionista vincendo in due sole riprese.
Salvatore, Cicca per gli amici, come si legge nel suo sito ha iniziato a combattere giovanissimo, provando un po’ tutti gli stili di comabattimento e conquistando un palmares di tutto riguardo:

  • 2000 Titolo Italiano di Thay Boxe dilettanti
  • 2001 Titolo Italiano di Full Contact Professionisti
  • 2002 Titolo Italiano Wako Pro di Kick Boxing
  • 2001 – 2002 Titolo Regionale di Pugilato
  • 2003 Titolo Europeo Wako Pro di Kick Boxing
  • 2006 Titolo Regionale di Pugilato I Serie
  • 2006 Bronzo ai Campionati Italiani I Serie

Insomma uno sportivo di assoluto livello.
Ma che c’entra tutto questo con la corsa e con il Road?
E’ presto detto: due anni fa, in un periodo di “stanca” dell’ambiente pugilistico, con difficoltà a trovare combattimenti cui partecipare, Salvatore si ricorda di un commento che gli era stato fatto al centro Mapei dove era andato a fare delle valutazioni mediche.
Con un Vo2max come il tuo, potresti diventare un buon maratoneta.

Salvatore non se lo fa dire due volte e, senza alcuna preparazione specifica che non fosse l’allenamento di mantenimento da boxeur, si iscrive e partecipa alla Milano City Marathon 2005.
Quando me lo ha raccontato ho immediatamente sollevato un sopracciglio, cosa poteva aver combinato se non farsi del male?
La foto sul sito lo vede transitare sotto il cronometro all’arrivo in 3h02’50” (e chissà il real time!).

Tre ore! Nessun allenamento specifico e ha chiuso in tre ore?
Certo l’allenamento di base c’era. La capacità di combattere il dolore. E il fattore peso (combatte nei welter – 55,8kg) ha svolto un ruolo determinante… ma 3 ore è molto meglio di qualunque rosea aspettativa.
“E alla fine – gli chiediamo – come stavi?
Beh mi facevano un po’ male le gambe, ma tutto sommato bene.

E così, il pomeriggio prima del debutto, è passato in sede Road ad iscriversi per fare una mezza all’interno di un piano di allenamento che lo proietta verso la maratona di Milano, con un obbiettivo cronometrico davvero ambizioso (che lasceremo raccontare a lui).
Intanto ieri sera ha battuto il suo avversario (lo slovacco Peter Balazs) sul ring.
A sentire gli esperti la sua arma principale è la velocità di esecuzione.
Ma credo che la tenacia abbia il suo ruolo.
Ieri mentre parlava, il cuore brillava attraverso gli occhi, e questo l’ho visto solo quando ho incontrato i veri agonisti.

Benvenuto Salvatore,
sono certo che sentiremo presto parlare di te.

Franz

Il Cicca in versione boxeur

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