Inserito da Stefano Scala il 30/11/2009 alle 14:31 nella sezione strada/1418/vc
Di ritorno da Firenze, una girandola di emozioni, suggestioni, sogni, speranze.
Sorrisi e saluti in partenza; baci, abbracci e pianti di gioia all’arrivo. E’ stato un weekend esaltante. Per riviverlo tutti insieme, ecco alcuni flash, presi dalla partenza a piazzale Michelangelo fin all’arrivo in Santa Croce.
Innanzi tutto l’idea. Di Marco, ottima la proposta di far svolgere a Firenze il Campionato Sociale 2009.
E poi l’organizzazione.
Del Presidente, precisa e puntale in ogni dettaglio, encomiabile.
Le mille risorse di Alessandra, mai presa alla sprovvista da nessun imprevisto, da vera capitana.
Il viaggio, le previsioni su tempi, passaggi, risultati si rincorrevano da sedile a sedile, in pullman come in treno come in auto.
E, poi, una volta in gara… La contrattura di Gianni, dimenticata appena iniziata la discesa per volare a Ponte Vecchio come alle Cascine. Inarrivabile.
La strategia del Capitano, un maestro nel programmare la gara un filo sotto le quattro ore. La brillantezza di Loredana, fantastica nel tener duro fino in fondo: Ale ha costruito la strategia ma tu ci hai messo il cuore.
La tattica di Francesco e Massimo, partenza tranquilla per avere benzina nel finale, bravi.
L’allegra pazzia di Luca, a manetta in discesa per poi stringere i denti alle Cascine, gagliardo.
La freschezza di Andrea, in scioltezza al 39° km così come al quinto, incredibile.
La forza di Diego, splendido nel chiudere poco sopra le 3h20’. Un tempone!
L’adrenalina di Salvo, scatenatasi alle Cascine, proprio quando comincia la maratona. E’ qui che si vede l’esperienza.
La sagacia di Fabio, sempre più brillante via via che passavano i km. Il Conte lo aveva detto.
I dubbi del Conte stesso, indeciso fino all’ultimo se prendere il via, la prossima volta ti aspettiamo sotto la curva. Il tifo sarà tutto per te.
E ancora…
L’influenza di Lorenzo, l’unico avversario che poteva batterti, a presto per la rivincita.
L’aeroplanino di Ricky, un cinema ad ogni passaggio sotto la curva.
Il menisco di Davide, una sfortuna nera, ti aspettiamo tutti più “in gamba” che mai.
La resilienza di Fabrizio, è nei momenti di crisi che si vedono i veri campioni. A Parigi staccherai tutti com’è nelle tue corde.
L’esultanza di Bruno, che sembrava volare leggero su e giù per i saliscendi del Lungarno.
Le standing ovation per Mario, il più applaudito dalle fiorentine: “Ma quello lì moro in canotta è amico vostro?!” – il commento più sentito in curva.
La sfida di Simone, mancata per un soffio questa volta, la prossima sotto le 3h15′. Sicuro!
Il coraggio di Bianca, bravissima anche solo a provarci. Non era da tutti. Per il tempo ci sarà tempo.
E via via, km dopo km…
Le scarpe di Sofia, la scelta è stata vincente, mai lasciare la strada vecchia per la nuova!
Le certezze del Compa: “Non sono in crisi, sto bene poi là dopo la curva c’è il ristoro”.
I riferimenti di Stefano, ora si capisce perché sei andato così forte, avevi un benchmark di prim’ordine.
I battiti del Pucci, perfetti… altro che Garmin! La tenacia di Sara, più forte di ogni imprevisto. Indistruttibile.
L’infinita maratona di Franz, iniziata fin da venerdì in Sudafrica, per i trailers le distanze sono relative!
L’alzataccia di Ignazio, che ha seguito Franz in una trasferta impossibile: complimenti solo per essere stato al via.
La dieta di Vincenzo, dopo 42 km ci si può ben concedere un kebab. E molto altro.
Il lampredotto di Paolo, questo il vero doping per affrontare la maratona, l’uomo di Embrun la sa lunga.
E ancora, in curva…
La videocamera di Attilio, è riuscito a riprendervi tutti (o quasi). Un vero filmaker. Il tric e trac di Rita: “Non si fermi signora, più casino c’è, meglio è!”, l’incitamento degli atleti.
I gonfiabili di Paolo, un ulteriore elemento per la curva più colorata e rumorosa di Firenze.
Le birre con Robino, immancabili per tre giorni (e tre notti).
L’ugola d’oro di Saby, infinita per tutti i 42 km e per ciascuno di voi. Ineasauribile.
La voce di Stefano, già in crisi al 27° km, esaurita alla fine; non a caso oggi riesco solo a scrivere.
E poi ancora, i “cinque volanti” dati a Mauro, Maurizio, Paolo, Luca, Livia, Daniela, Angelo, Alberto, Maurizio, Nando, Daniele, Piermario, Gianluca e tutti gli altri che hanno condiviso questa due giorni fantastica.
Ancora una volta abbiamo fatto vedere chi siamo. E se il Road insegna, Firenze sogna!
Grandi ragazzi!
W il Road
Stefano

Aspettando il via a Piazzale Michelangelo



