Inserito da Franz Rossi il 04/09/2012 alle 13:06 nella sezione cross & trail/1418/vc
… è inutile raccontarlo, tanto non ci credereste mai…
Eppure, non fosse altro per dirlo a qualcuno, io inizio a parlarvene.
E’ arrivato in sordina qualche mese fa.
Si chiama Luciano Micheletti, classe 1956, su invito di Paolo Valenti.
Sapevo che faceva i trail e gli ho fatto una telefonata, tanto per presentarci.
Le solite cose, programmi, allenamenti, due chiacchiere insomma.
Ma Luciano non si è sbilanciato, preferiva lasciar parlare me ed ascoltare. Insomma low profile come direbbero gli inglesi o stava schiscio come direbbe Segrelio.
Poi inizia ad apparire nella classifica del TURCO: l’Abbots Way, il CroMagnon, il Trail del Lago di Como… tutte gare impegnative e lunghe.
Mi aveva parlato di un programma intenso per questo 2012, ma un po’ per scaramanzia, un po’ per il rispetto della giusta ritrosia di chi non ama apparire, ho lasciato che le sue partecipazioni scivolassero nell’ombra.
Ma il 24 agosto si cimenta ne Le Grand Raid du Pyrénées (160 km e 10.000 m D+) e la porta a termine.
Dopo qualche giorno, il 28 agosto partecipa all’UltraTrail du mont Blanc (quest’anno 100km e 6.000 m D+) e la porta a termine.
Domenica 9 settembre partirà per il Tor des Géants (330 km e 24.000 m D+)…
Avete capito bene? 700 km e 40 mila metri di dislivello in 3 settimane!
Non so cosa dire, cosa augurargli.
Se ci riuscisse sarebbe una tripletta incredibile.
Altrimenti gli rimane il merito di aver solo pensato di poterlo fare.
Io sarò lì a correre e a tifare per Luciano, non fategli mancare il vostro supporto
Franz
Post Scriptum: per chi si fosse insospettito per il titolo dell’articolo ecco la spiegazione.
Mi riferisco ovviamente alla classifica del Classifica TURCO 2012 dove Luciano ha preso il volo.
E se arriva in fondo al Tor… non ce ne sarà per nessuno!

Luciano Micheletti dopo l’UTMB


