AMBROGINO D’ORO

STELLA D'ORO CONI

Strada

D’Alessandro e Lamonica campioni sociali della 50 km

Inserito da Paolo Valenti il 27/04/2012 alle 07:51 nella sezione strada/1418/vc

In una splendida cornice primaverile si è svolta il 25 aprile una delle classiche ultra, la 50 km di Romagna.
Molto partecipata dagli atleti come tutte le ultra dell’Appennino tosco-romagnolo, questa gara che parte e si conclude a Castel Bolognese è senz’altro una delle più belle nel suo genere.
Benchè, ovviamente, si svolga tutta su strada, buona parte del suo percorso molto ondulato attraversa valli e vallette dove ordinati filari di frutteti alternati alle cento tonalità del verde di primavera regalano cartoline disegnate forse da un atleta stanco ma felice più che dal secolare interagire dell’uomo con la natura.
Questo nulla toglie alla gara in sé e per sé che, pur obbligando soprattutto i più lenti alla contemplazione, non permette mai di tirare il fiato: i primi 25 chilometri, allietati in questa occasione da un vento teso che diminuiva l’effetto-calore del sole, sono un continuo ‘mangia e bevi’ con leggeri scollinamenti sino a Casola Valsenio dove siamo arrivati leggermente in anticipo rispetto alla Sagra del Cinghiale che inizia solo oggi.
Peccato! Qui c’è il giro di boa e la salita di 5 km che porta in vetta al Montalbano, per dirla alla Giannetti, una salita ‘quasi’ corribile dopo la quale ci sono altrettanti chilometri di ripida discesa, forse i più belli per il paesaggio ed i più impegnativi per il fisico.
I quindici chilometri finali ripetono il cliché dei primi con un alternarsi sempre più stanco di brevi salite ‘rampa di garage’ con relative discese e tratti in piano.

La squadra UltraRoad ha portato al traguardo tutti i suoi 14 iscritti senza dimenticare la nostra Ilaria Fossati quest’oggi impegnata a passare borracce lungo il percorso.
Primo Road la new entry Nicola D’Alessandro che con un ottimo 4h01’15” ha conquistato il titolo sociale: segnalato a Chi l’ha visto? perché non siamo riusciti a intercettarlo alla partenza (e tantomeno all’arrivo visto che ha dato mezz’ora al secondo Road, Bruno Meneghetti che ha chiuso in 4h32’) è un altro grande acquisto per la squadra, così come Loredana Lamonica che affiancata dal suo coachenonsolo capt. Ale ha fatto un’ottima gara regolare e sicura chiusa con 4h48’36”, terza Road assoluta.
Personalmente mi ha impressionato il passo leggero con cui l’ho vista salire il Montalbano, ottima prestazione in vista del Passatore.
Bene un po’ tutti comunque, con Marco garmin Dari che finalmente scende sotto le cinque ore, Piermario Sasso poco sopra così come Pietro Landriani con cui ho corso parecchi chilometri discettando di Correggio e della sua visione pittorica, mentre il mio occasionale e successivo compagno di gara mi illustrava il piacere di un bagno nel mare di Fano dopo aver concluso la Collermarathon.
Cosa vuoi farci, questa è l’ultra bellezza, le allucinazioni colpiscono nel modo più imprevisto.
Luciano Micheletti, l’overrunner, Gianluca Nicolini che mi ha fatto pure la reprimenda perché sono partito troppo forte (ma io cosa ho fatto di male che anche quando corro mi becco sempre qualche rimbrotto?) ed il sottoscritto sono arrivati in quasi successione a pochi minuti l’uno dall’altro.
Molto bene anche l’altra new entry, Laura Colucci che ha chiuso in 5h46’ così come la quasi veterana Sara Collura in 6h01’: e poi Franco Cabrini che ha percorso gli ultimi 100 metri maledicendomi (e forse non solo quelli) ma che invece, secondo me, con i suoi 6h05’ è già pronto per una nuova UltraAvventura, magari una sei ore, perché no?
Il Presidente con il fido Robino hanno chiuso in 6h29’ una bella gara di preparazione, l’ennesima di questo intenso mese di aprile in vista della gara-mito per tutti gli Ultra e non solo, la 100 km del Passatore di fine maggio.

forever on the road!
Paolo Valenti

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