Inserito da Massimo Bellossi il 01/07/2008 alle 09:32 nella sezione triathlon/1418/vc
Qualche anno fa, transitando da Barberino del Mugello, avevo notato una distesa d’acqua che aveva la caratteristica di sembrare un po’ a secco. Poi di in anno in anno mi era sembrata sempre un po’ meno vuota.
In realtà allora non sapevo che quello era un invaso artificiale in via di formazione a seguito della costruzione di una diga nella valle attraversata dal Sieve ed altri torrentelli.
Ma soprattutto non potevo immaginare che, negli anni a venire, quello specchio d’acqua sarebbe stato teatro di una delle mie … ahimè ben note … prestazioni sportive acquatiche.
Tornato, dopo quasi dieci anni, ad essere tentato dalle lusinghe del triathlon, dopo aver miseramente fallito le due uscite all’Idroscalo e a Gaggiano, avevo d’impulso scelto di riprovarci con il Triathlon al Lago di Bilancino in quel di Barberino del Mugello.
Alla chetichella, senza pubblicità, lontano da Milano … ma non avevo messo in conto Internet ed il fatto che su Internet nulla è segreto … tanto meno le liste degli iscritti ai vari triathlon !
Quindi ricevo una mail di Giancarlo … “ehi siamo già in cinque … organizziamo una gita di gruppo ?”
E così è stato … Paolo (Visigalli) aveva già prenotato al campeggio Mugello Verde un bungalow da 4 per lui, Roberto (Russo) ed i gemelli AUW-AUW (Andrea e Stefano). Prenotato il secondo bungalow per me e Giancarlo, organizzate le macchine e gli equipaggi, sabato 28 si parte.
Arrivati sabato mattina al Mugello Verde, chiediamo di riorganizzare le sistemazioni … così ci viene assegnato un bungalow da 6 … la receptionist ci consiglia questa soluzione per evitare la vicinanza con una comitiva di australiani chiassosi … in realtà poi, nel cambio, ci siamo sorbiti una compagnia di motociclisti romani che hanno dato il peggio di loro con prestazioni karaoke fino alle due del mattino.
Preso possesso del bungalow, rimontate le biciclette e sistemati i bagagli, quindi tutti a fare la spesa.
Dopo pranzo (abbuffata ?), bagnetto in piscina e via tutti in bicicletta per andare a ritirare il pacco gara. Non senza aver prima fatto un sopralluogo sulle salite del percorso di gara (loro cinque … io ho pensato che di salite ne avrei avuto abbastanza il giorno dopo … come sbagliavo ! ).
Ricongiuntosi il gruppo in zona ritiro pacchi gara, si opta per un test del campo di gara della frazione a nuoto.
Alle 18.00 passate il clima è diventato quasi accettabile, l’acqua è calda, nuoto senza problemi … sono confidente che sia la volta buona.
Rientriamo in campeggio, chi fa la doccia, chi lubrifica la bicicletta, … si prepara la cena, mangiamo in allegria.
Poi gelatino e quindi tutti e dodici (noi sei più le sei biciclette … vicini, vicini) a nanna … nanna si fa per dire visto il karaoke di cui sopra.
Domenica 29 … un po’ alla volta si svegliano tutti … chi esce alla chetichella a fumare la prima sigaretta della giornata … chi inizia a sgranocchiare qualcosa … chi prepara le “bombe” per la gara … l’inevitabile coda per accedere all’unico bagno.
Ore 9.00 tutti pronti per avviarsi alla partenza … due in macchina e quattro in bici per non doverle rismontare e poi rimontare … tanto qualche km in più non fa differenza !
Ore 10.00 siamo in zona partenza … a noi sei si aggiungono Giovanni Sgaramella e Giorgio (con l’immancabile Claudia al seguito) giunti da Milano in mattinata.
Il caldo è già torrido … alla partenza della frazione a nuoto siamo in quattro mutanti (io, Giancarlo, Giorgio e Sgaramella) e quattro no (Andrea, Paolo, Stefano e Roberto).
Dentro la muta si va arrosto … in effetti la sudata più consistente della giornata l’ho fatta in quei dieci minuti di attesa prima del via. Tutto cosparso di vaselina, mi sembrava di essere una supposta in liquefazione per il caldo dentro la sua custodia !
Ore 11.15 pronti via … mi tuffo, nuoto quasi fino alla prima boa (150-200m), mi fermo, mi prende l’ansia, torno indietro qualche metro, poi mi rimetto a nuotare nella direzione giusta e quindi torno indietro definitivamente.
Come all’Idroscalo, come al Boscaccio. Claudia mi vede … mi guarda come per dirmi “ancora ?” … la anticipo “non chiedermi niente !” … vado in zona cambio, tolgo la muta, poi torno verso l’acqua e mi rimetto a nuotare per allontanare l’incazzatura.
Esco dall’acqua in tempo per vedere arrivare le prime donne.
Aspetto per vedere i nostri. Dapprima Stefano, seguito poco dopo da Andrea, Giancarlo e Giorgio. Quindi arriva Giovanni Sgaramella e poco dopo escono in coppia Paolo e Roberto.
E partono per la frazione ciclistica.
Io ne approfitto per andare a correre sul percorso podistico … un po’ per solidarietà nei confronti degli altri che stanno facendo fatica sul serio … sembra di essere in un forno a microonde ! Il percorso è completamente sterrato, in pieno sole e senza una pianta. Il tutto accompagnato da un breve tratto, molto ripido, da percorrere prima in discesa e poi in salita. Mi dico che anche la solidarietà ha un limite … e mi concedo un solo giro.
Dopo la frazione in bici Stefano è sempre primo. Paolo ha fatto una grande rimonta superando Andrea. Gli altri più o meno nelle stesse posizioni relative.
E poi per tutti cominciano gli ultimi, asfissianti, dieci km.
Stefano arriva per primo, in apparenza fresco come una rosa, via via tutti gli altri.
La classifica
| Cl. | Atleta | Totale | Cl. | Nuoto | Cl. | Ciclismo | Cl. | Corsa | Cl. | Ct |
| 90 | LEONE STEFANO | 2.30.52 | 88 | 0.27.53 | 93 | 1.19.38 | 80 | 0.43.21 | 19 | S3 |
| 106 | ALEMANNI GIORGIO | 2.34.16 | 151 | 0.30.25 | 97 | 1.20.05 | 81 | 0.43.46 | 2 | M5 |
| 117 | VISIGALLI PAOLO | 2.35.37 | 207 | 0.35.59 | 62 | 1.15.49 | 82 | 0.43.49 | 25 | S3 |
| 118 | PITTONI GIANCARLO | 2.35.48 | 136 | 0.29.50 | 102 | 1.20.22 | 110 | 0.45.36 | 2 | M4 |
| 138 | VASCO ANDREA | 2.39.29 | 126 | 0.29.23 | 126 | 1.22.36 | 133 | 0.47.30 | 17 | S2 |
| 146 | SGARAMELLA GIOVANNI | 2.42.20 | 160 | 0.30.55 | 146 | 1.24.36 | 123 | 0.46.49 | 4 | M3 |
| 160 | RUSSO ROBERTO | 2.47.21 | 209 | 0.36.16 | 104 | 1.20.26 | 162 | 0.50.39 | 40 | M1 |
| RIT | BELLOSSI MASSIMO |
Da buon testimone della gara (e oramai ho una certa esperienza in materia !) direi che questo gruppo sta crescendo.
E non solo in termini numerici o di risultati (che qui al Mugello sono mancati solo perché si limitavano a premiare il primo di categoria, viceversa Giorgio e Giancarlo sarebbero saliti sul secondo gradino del podio), ma soprattutto in termini di coesione del gruppo, di entusiasmo, di voglia di competere.
Certamente è una delle cose più belle che il Road ha saputo mettere insieme negli ultimi anni.
Alla prossima … e lo dico con cognizione di causa … prima o poi uscirò dall’acqua dalla parte giusta !
Massimo



