Cortina/Dobbiaco: una bella avventura

Inserito da DONNY il 06/06/2012 alle 08:16 nella sezione strada

Bellissima gara quella che da Cortina D'Ampezzo va a Dobbiaco! Location davvero fantastica. Quando mi sono iscritta ero perplessa ma ieri mattina mentre correvo lungo quella strada mi sono davvero dovuta ricredere.

Non sono un'amante della montagna (i montanari non me ne vogliano!) al verde ho sempre preferito l'azzurro intenso del mare. Alla partenza una bella salitona lunga un paio di kilometri mi ha fatto capire che non sarebbe stata una passeggiata percorrere 30 km in quel contesto.

15 kilometri di salita e 15 km di discesa non li ho mai fatti per cui armata di "santa pazienza" e perseveranza ho salutato e abbandonato l'idea di chiuderla in 3 ore e trenta e a passo più che lento mi sono avviata insieme agli altri 4500 partecipanti.

Ho deciso di correre con serenità per arrivare in fondo e godermi nel frattempo il bellissimo paesaggio che sfilava davanti ai miei occhi. Strada sterrata, sentiero largo immersa in un verde intercalato da laghetti trasparenti ho arrancato su quella salitella dolce ma spacca gambe per chi come me non è allenato a correre sulle pendenze.

Di tanto in tanto alternavo la mia corsa lenta al passo per consentirmi di riprendere fiato. Accanto a me tante persone facevano la loro corsa immersi nei loro pensieri.

Al dodicesimo kilometro di salita le gambe erano di marmo ma ubbidienti mi seguivano. Intorno a me vedevo gente che si fermava colta da crampi, io imperturbabile ma stravolta proseguivo sorda a tutto ciò che vedevo e udivo. Mi sentivo anestetizzata alle emozioni, non so perché ma ad un tratto mi son sentita fuori luogo in mezzo a quei monti.

"Non è il mio posto qui" pensavo, eppure tanto verde, tanto silenzio e pace mi infondevano una calma e una forza interiore incredibile. La resistenza alla fatica è una sfida che dovevo assolutamente vincere.

La caratteristica di questa gara è che giunti al quindicesimo kilometro la strada è tutta in discesa per cui a rigor di logica dovrebbe essere più facile affrontare la seconda parte di gara. Ingenuamente ho pensato di poter recuperare un po' di tempo lungo la seconda parte di gara ma così non è stato: le mie articolazioni sono state messe a dura prova dai tratti scoscesi di terreno sassoso e sdrucciolevole. Difficile correre con un appoggio così instabile, saggiamente il mio istinto di conservazione mi suggerisce di non rischiare, non voglio farmi male.

Cammino e raggiungo il kilometro 26. Ormai sono quasi alla fine, la mia fatica ha raggiunto l'apice ma resisto. Il mio mantra è "non mollare mai" spengo il cervello, le mie gambe sono pesantissime ma mentalmente le incito a proseguire.

Ventottesimo kilometro e resisto, la sete mi sta divorando ma proseguo... manca un soffio! Raggiungo il traguardo in 3 ore e 59 minuti avendo percorso 500 metri in più (a causa di una deviazione non presidiata) ma felice. Per alcuni è un tempo che farà sorridere ma per me è un'esperienza che mi ha insegnato a sopportare la fatica. Perché senza fatica non c'è soddisfazione.

Donata

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Commenti
  • tri-bat 06/06/2012 alle 12:28:36 rispondi
    Brava Donata,

    Conosco la gara e frequanto questi bellissimi paesaggi da anni.
    Ti faccio i complimenti per aver portato a termine questa Gara e per aver colto l'essenza della stessa :

    Paesaggi Stupendi
    Natura incontaminata
    Silenzo silenzio e Silenzio.........

    Complimenti
      

    Marco Battaini



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