Tra sabato e domenica, organizzata dallo Sri Chinmoy Marathon Team, attivissimo nell'organizzazione di gare 'orarie' ma non solo in tutto il mondo, si è svolta a Basilea una classica 24h/12h.
Nello spirito decisamente conservativo di quest'anno in cui punto ad aprire e chiudere ogni 'pratica' nel minor numero di ore possibili, ho scelto la 12 ore con andata e ritorno in auto. Sviluppata attorno ad un piccolo lotto di campi da calcio, immersa nel verde di una specie di cittadella dello sport, la mia gara partiva a mezzanotte per concludersi a mezzogiorno della domenica.
Arrivo mentre le scarpette dei ventiquattroristi impattano da oltre dieci ore sull'asfalto e passo le due ore successive a individuare i concorrenti della mia categoria ed a capire come partire per una notte con 5 gradi di temperatura. Ovviamente sbaglio e un'ora dopo la partenza sono già bagnato fradicio (e non è pioggia).
Bizzarra gara, con il mio contagiri umano (in aggiunta ai giudici di gara) che ad ogni passaggio mi salutava o diceva 'Bravo Paolo' anche se io avevo tre metri di lingua fuori oppure mi mostrava il pollicione come a significare 'tutto ok' ed invece non c'era proprio niente di ok. Simpatico però.
In un angolo del circuito poi, sotto una tenda ariosa, sedute su cuscini in un atmosfera orientaleggiante e vagamente mistica una o due o tre musicanti per tutta la notte hanno pizzicato corde di sitar e chitarre deliziando ed inducendo al sonno il sottoscritto (e non solo) con musiche lente e cristalline forse indiane. O forse no. Ho mangiato, ho bevuto, ho sudato ed ho anche corso. Ed ho anche dormito rallentando e zigzagando troppo dalla quarta all'ottava ora.
Purtroppo ho ripetuto l'esperienza nel ritorno a Milano, nonostante le frequenti soste per riposare, misurando più volte le corsie dell'autostrada.
Chilometraggio complessivo scarso (96,4 km) ma almeno primo posto di categoria, pranzetto e premiazione. Nota di merito per le scarpe che hanno concluso vittoriose la parte agonistica della loro carriera con 1400 km complessivi.
forever on the road!
Paolo Valenti
conosco un altro che corre dormendo o dorme correndo, se cambi l'ordine delle parole il concetto non cam,bia. Siete folli e grandiosi!
e lunedì vi racconterò la Nove Colli Running dell'unico Raod presente, Luciano Micheletti
buone corse a tutti
i.