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Cross Brianzolo, tra gelido inverno e sprazzi di primavera

Inserito da ste_scal il 11/02/2019 alle 12:36 nella sezione cross & trail

Lo sapete: sono un chiacchierone e mi piace raccontare delle nostre avventure del sabato pomeriggio come se fossero sfide epiche che resteranno negli annali dello sport internazionale; purtroppo, anche ai chiacchieroni capita (raramente) di non avere tempo e quindi, in questa occasione, parleremo brevemente delle ultime due tappe del Campionato Brianzolo, andate in scena negli ultimi due fine settimana, rispettivamente ad Oggiono e ad Agrate Brianza.

Terza tappa: Oggiono e il candore della neve

Solo due volte, nella mia breve esperienza con le campestri, ho corso sulla neve. Entrambe le volte ad Oggiono.
Ma, se il ricordo della prima volta era non dico piacevole, ma tutto sommato non particolarmente doloroso, questa volta (entriamo subito nel vivo), almeno per quanto mi riguarda, non è stata una corsa ma una lotta contro la parte sensata di me la quale – non era neanche finito il primo giro – ha cominciato a chiedermi con sempre maggiore insistenza quale fosse il motivo per continuare a farsi del male in modo così ostinato.
Alla fine, a noi agonisti attempati (“diversamente giovani” mi ha un po’ stufato) è andata tutto sommato bene, nonostante un tracciato che da nevoso, con il passare dei giri, si era trasformato in una traccia viscida e sempre più sconnessa. I ragazzi dell’ultima batteria non solo hanno corso su un percorso ormai devastato delle batterie precedenti ma – al grido di potrebbe andare peggio, potrebbe piovere, hanno dovuto affrontare una vera e propria bomba d’acqua, che si è scatenata sul campo di Oggiono, giusto tre le 16 e le 17. Dicono sia stata una gara da tregenda, per mia fortuna io ero già a casa a sorseggiare il thé caldo…

Un ringraziamento particolare va al Fausto, presidente dei Cremellas, che non solo ci ha accolto di buon grado sotto il suo gazebo nuovo, ma – nonostante i suoi avessero finito di gareggiare e fossero andati a casa da tempo – è rimasto lì ad aspettare che anche i nostri giovani (vabbè…) finissero la loro gara per potersi cambiare al riparo delle intemperie.
Per questo non ho dubbio alcuno nel nominare il Fausto uomo del giorno, ringraziandolo di cuore per la cortesia veramente squisita. Grazie anche al GP che si è presentato al Gazebo con una pizza di almeno un metro quadro che ci siamo mangiati senza indugio, e all’amico Maurizio che si è occupato di dissetare la truppa.

Quarta tappa: la primavera di Agrate

Il GP è stato protagonista gastronomico indiscusso anche ad Agrate, nonostante la forte concorrenza del ristoro ufficiale che, con dei biscottini ripieni di mele e di frutti di bosco, in effetti ha dato del filo da torcere. Ma la forma di grana con i cracker integrali, accompagnati dal Gutturnio del Maurizio hanno decisamente avuto la meglio. Almeno per quanto riguarda i frequentatori del “nostro” gazebo.

Questo è l’anno dei cambiamenti di tracciato e anche ad Agrate non hanno voluto essere da meno. La scelta degli organizzatori, però, non ha trovato tutti d’accordo; anzi, ho colto molte voci di dissenso (praticamente solo il GP, ma l’ha ripetuto spesso, per cui possiamo dire che le voci erano molte). In pratica è stata eliminata la salita a metà giro, rendendo l’anello molto veloce e secondo alcuni (guess who?) poco adatto a una corsa campestre. Meno male che il passaggio vista tangenziale è rimasto, mantenendo intatta la cifra di cross da periferia metropolitana che caratterizza questa tappa del circuito.

A differenza di settimana scorsa, la gara l’abbiamo fatta su un terreno praticamente perfetto con un clima decisamente primaverile.
Ammetto che alla quarta tappa ho corso curando il GP fin dalla partenza, anche perché lui parte come un missile e poi diventa dura andare a prenderlo. Per cui questa volta sono andato a cercarlo sulla linea di partenza e l’ho pedinato fin dall’inizio.
Come previsto, il GP è partito a manetta e io dietro. Siamo andati via così veloci che a metà del primo giro il Lucio era ancora lì pochi metri davanti a noi. E allora per un attimo ho accarezzato l’idea di provare a raggiungerlo.
Ma il Lucio non è uno scriteriato e, dopo un giro a un’andatura per lui “controllata” (io stavo morendo), ha allungato il passo e chi l’ha più visto?

All’arrivo, ripreso fiato e assaggiati i biscottini, in compagnia dei Cremellas ci siamo dedicati con impegno e soddisfazione alla forma grana del GP (e al Gutturnio del Maurizio).
Il ritorno in bici attraversando la Brianza, presa dallo shopping del fine settimana, è stato lento ma piacevole. Dalla zona dei centri commerciali di Vimercate alla zona industriale di Arcore, fino ai borghi silenziosi di Gerno e Canonica, si attraversa la Brianza in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni. Un mondo che cambia ma per certi versi resta uguale, anche se il dubbio è che il cambiamento o l’immutabilità delle cose sia soprattutto negli occhi di chi guarda.

Un’ultima cosa: mentre io son qui a raccontare panzane, il Piermario e il GP sono rispettivamente primo e quarto nella classifica generale delle rispettive categorie. Occorre dar manforte ai due fino alle fine!
Per questo, tra due settimane ci si vede a Desio, che il Fausto ha da parte una bottiglia di Cartizze che ieri non abbiamo fatto in tempo a bere. Con chi vorrà approfittarne, ci si vede là.

Nel frattempo, eccovi le classifiche dei soci Road presenti alle ultime due tappe:

33° Campionato Brianzolo di corsa campestre
3^ tappa - Oggiono, 2 febbraio 2019
ClassificaNome e CognomeCategoriaPos. Cat.Tempo
57 Giuseppe Mauri SM55 23 31.19
61 Gianpaolo Calegari SM60 4 31.38
74 Marco Valvassori SM60 7 32.50
113 Piermario Sasso SM70 4 35.42
85 Stefano Scala SM45 20 29.40
DNF Mario Tempesti SM45


33° Campionato Brianzolo di corsa campestre
4^ tappa - Agrate Brianza, 9 febbraio 2019
ClassificaNome e CognomeCategoriaPos. Cat.Tempo
50 Bianca Milani SF45 8 14.41
52 Lorella Fumagalli SF60 4 14.50
58 Giuseppe Mauri SM55 23 26.08
76 Gianpaolo Calegari SM60 10 27.03
113 Piermario Sasso SM70 2 28.49
70 Cristiano Marchese SM45 15 24.01


Giuseppe ‘Gima’ Mauri

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Giuseppe 'Gima' al traguardo di Agrate, con indosso una maglia storica del Cross Brianzolo
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